TRAPPOLA PER IL MONITORAGGIO E LA CATTURA DI CIMICE ASIATICA



La cimice marmorata detta anche cimice asiatica (Halyomorpha halys) è un insetto della famiglia Pentatomidae (ordine rincoti), originario del sud-est asiatico.
È stato accidentalmente introdotto negli Stati Uniti a ridosso degli anni ’90 ed ha iniziato a colonizzare l’America del nord. L’insetto si è ritrovato dentro agli imballaggi e ai bagagli del traffico internazionale di merci e attraverso le diverse rotte commerciali si è diffuso al di fuori del continente asiatico.
Esattamente in questo modo ha raggiunto il nostro Paese. Era il 2012 quando sono stati avvisati i primi esemplari di cimice asiatica e da allora si sono diffusi in diverse zone del Paese. Colpisce oltre 300 tipi di piante spontanee e coltivate: erbacee, arbustive e legnose. In Italia la cimice asiatica ha colpito pere, mele, pesche e nettarine, kiwi, ciliegio e piccoli frutti, albicocche, susine, nocciole, olive, soia, mais e ortaggi. I cambiamenti climatici hanno favorito la diffusione di questa specie esotica, che ora rappresenta una vera emergenza per il sistema produttivo. La Coldiretti ha stimato dei danni alle coltivazioni pari al 20-25% della produzione, ma con picchi anche del 40%, provocando un danno che supera i 740 milioni di euro a livello nazionale, con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico. A subire una delle invasioni più pesanti è stata l’Emilia Romagna, dove le colture della zona hanno subito un ingente attacco.

L’insetto sverna come adulto in anfratti naturali o all’interno di edifici, in luoghi asciutti, riparati e tendenzialmente situati in alto. È molto longevo e nei nostri climi compie 2 generazioni sovrapposte all’anno. In primavera, gli adulti svernanti migrano verso le piante (spontanee e coltivate) e si accoppiano.

Da giugno fino ad autunno si trovano in campo praticamente tutte le forme dell’insetto (dall’uovo all’adulto): per questo la difesa è molto complicata. La femmina depone da 100 a 400 uova, in gruppi di 28, durante 7-13 settimane. A parte l’uovo, tutte le forme (giovanili e adulte) sono dannose.
Le neanidi sono molto mobili (20 m in 5 ore) mentre gli adulti possono volare anche per 10 km. Il danno è estremamente rilevante, le punture provocano deformazioni e suberosità anche molto profonde, deprezzando completamente la produzione.
Vuoi provare lo Stink Bug Trap

L’utilizzo dell’apposita trappola STINK BUG TRAP per il monitoraggio e la cattura di questo insetto rappresenta un valido strumento per limitarne i danni. La trappola è completa di 1 feromone della durata di 4 settimane e 2 ricambi della durata di 9 settimane ciascuno.

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